Referenze
Alice Lombardi Il gioco è bello finché dura poco… Mai detto fu più azzeccato per la fabbrica che produce il gadget più effimero presente sul mercato - il palloncino - ma che, dati alla mano, dimostra di resistere a qualsiasi moda e crisi economica.
LA STORIA
La famiglia Rontini produce palloncini a Castel Bolognese dal 1960, cioè da quando Luigi - il padre dei due fratelli che attualmente mandano avanti la piccola azienda - rilevò in Lombardia una fabbrica produttrice di articoli in gomma e, un anno dopo, trasferì macchinari ed esperienza nella sua Romagna. Ma le novità portate grazie ai Rontini non sono finite: nei primi anni settanta Luigi propose il palloncino come articolo pubblicitario, abbinando alla peculiarità di far divertire e giocare, un’anima commerciale, stampando cioè su di esso l’immagine di un’azienda, di un prodotto o di un evento. E Luigi è anche il padre di Eolo. Fu battezzato così infatti, il gonfiatore elettrico brevettato dal castellano, tutt’oggi utilizzato per riempire di aria le centinaia di palloncini che fluttuano nei cieli.
L’ANGELO DEI PALLONI Quello che vedete nella foto sopra non è un angelo ma un austriaco che è riuscito a librarsi in volo proprio grazie ai palloncini di Castello. Era il lontano 1976 quando 576 sfere gommose del diametro di un metro ciascuno infatti, sono riuscite a portare l’uomo a seimila metri d’altezza sopra le montagne di Bolzano, senza l’ausilio di alcun mezzo motorizzato. «Si è trattato di un’iniziativa che riscosse stupore e successo - afferma Giovanni Rontini, uno dei due fratelli - poiché dopo quell’episodio i nostri palloncini vennero scritturati quali effetti speciali addirittura per uno spettacolo teatrale». Ma a volare grazie ai Rontini c’è riuscito anche Loris Onofri, campione di deltaplano, il quale, dopo essersi fatto portare a duemila metri di altezza da ben 640 sfere colorate, ha tagliato il filo ed è sceso facendosi guidare dal vento.
IL PRESENTE Come si diceva, attualmente alla guida dell’azienda ci sono i fratelli Giovanni e Filippo. Infine i fratelli Rontini ci tengono a ricordare che il loro sia un prodotto naturale al 100%. «Facciamo arrivare la gomma direttamente da Sumatra e dalla Malesia. E per chi non lo sapesse si tratta di una linfa estratta direttamente dall’albero, a cui viene praticata un’incisione a V. I nostri palloni quindi non solo sono naturali, ma anche completamente biodegradabili».
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